T.P.D. Tiro di precisione dinamica in .22 LR
Il T.P.D. è la variante del tiro a lunga distanza con delle varianti molto dinamiche.
Non basta avere il fucile migliore, ma serve una discreta preparazione fisica, una elevata velocità di pensiero e una conoscenza profonda della balistica della propria arma.
1. Il Fattore Tempo
Ogni esercizio (chiamato stage) ha un tempo limite molto stretto, che va dai ai 90-120 secondi. In questo lasso di tempo, il tiratore deve ingaggiare diversi bersagli metallici posti a distanze variabili. Lo stress cronometrico è ciò che rende la disciplina così sfidante.
2. Barricate e Posizioni non comode Dimentica il tavolino da tiro. Nel T.P.D. non si sta comodi.
- Barricate in legno (simulando finestre o staccionate).
- Pneumatici, bidoni o rocce.
- Treppiedi o strutture metalliche instabili.
- Simulacri di tetti spioventi e quanto altro si possa trovare comunemente in ambienti naturali e non.
3. Distanze Variabili (Long Range)
I bersagli sono solitamente piastre metalliche (gong di dimensioni adeguate alle distanze) e poste a distanze che vanno dai 30 ai 50 metri. Questo richiede che il tiratore sappia calcolare rapidamente la caduta del proiettile e l'effetto del vento.
L'Equipaggiamento Tipico
Per competere in questa disciplina, l'attrezzatura è piuttosto specifica:
- Carabina: In calibro 22LR Solitamente bolt-action (a otturatore girevole-scorrevole) ma ben accette anche le semi auto, ma con degli accorgimenti specifici che assumerà il tiratore in fase di movimento.
- Ottiche: Cannocchiali ad alto ingrandimento con reticoli sofisticati sul primo piano focale, indispensabili per correggere il tiro al volo.
- Accessori: Sacchetti da tiro (i famosi "bag") di varie forme e pesi che servono a stabilizzare l'arma sulle superfici irregolari delle barricate.